Lorenzo Campanella

Chiuderà l’ospedale di Ruvo. Troppi costi nessun risultato.

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Alcuni, per le condizioni in cui sono, non otterrebbero nemmeno l´accreditamento istituzionale: andrebbero chiusi.

In Puglia ci sono troppi ospedali. Alcuni, per le condizioni in cui sono, non otterrebbero nemmeno l´accreditamento istituzionale: andrebbero chiusi. Le conclusioni del piano della salute non sono molto diverse da ciò che si sa da tre anni. Solo che questa volta, forse, il tutto diverrà un atto pubblico. L’assessore regionale alle politiche della salute, Alberto Tedesco, disegna lo stato delle cose e delinea obiettivi. Ma sulla rete ospedaliera non va per il sottile: «I posti letto previsti, ma non interamente attivati, dal precedente piano erano 20.426 mentre il nuovo limite è fissato a 18.320. Ne risultano realmente attivi 16.518, è evidente che nel nuovo piano di riordino si potranno correggere tutte le criticità esistenti senza ricorrere a tagli di posti letto già attivati».

Saranno almeno sette nel Barese gli ospedali destinati a chiudere i battenti e uno di questi è quello di Ruvo insieme a  Grumo Appula, Rutigliano, Santeramo, Noci, Gioia del Colle, Toritto. Gli ospedali a cui dare subito il benservito sono quelli che hanno un numero di settanta posti letto, non di più.
«Non si taglia nulla». Il ragionamento è di questo tipo: come stanno le cose i posti letto sono 16mila 518, ma il Prs riveduto e corretto ne prevede qualcosa come 18mila 320. A conti fatti dovrebbe registrarsi un incremento di 1.802 posti letto. Tuttavia ventitré dei settanta stabilimenti sanitari disseminati nel tacco d´Italia non avrebbero più ragione di esistere, evidentemente perché inutilmente costosi. Eppure, avverte Tedesco, «potranno essere dismessi soltanto quando sarà completata la riqualificazione delle rete ospedaliera».

Lea Cosentino, direttore generale dell´Asl di Bari, avverte: «Io non parlerei di chiusure. Piuttosto, si tratterà di una riconversione per un´assistenza territoriale più appropriata attraverso poliambulatori, consultori…».

Undici ospedali da declassare, 13 da riconvertire o potenziare, 10 da fare ex novo: le indicazioni per il piano di riordino ospedaliero sono state approvate ieri dalla giunta regionale col disegno di legge sul piano regionale di salute.
Ciò che non manca nelle previsioni di piano è il potenziamento delle rete territoriale: il numero praticamente raddoppia. Dai 121 poliambulatori esistenti passeranno a 214. In dettaglio ne sono previsti 136 con le discipline di base, 68 specialistici e 10 di terzo livello quindi con laboratorio di analisi, radiodiagnostica, Tac, risonanza magnetica ed eventuale diagnostica senologica. Infine gli ospedali ex novo da inserire nei nuovi programmi di edilizia ospedaliera: i presidi interessati sono quelli di Andria, Bisceglie, Molfetta-Terlizzi, Conversano-Monopoli-Putignano, Ostuni, Scorrano, Copertino, Taranto, Martina Franca e Grottaglie. Ai Ruvesi non resterà che capire se dovranno rivolgersi all’ospedale di Corato o a quello di Terlizzi. Fonte: http://www.ruvolive.it/index.aspx

Ma perchè questo articolo l’ha firmato tutta la Redazione? Vuol dire che quelli di Ruvolive sono dei pagliacci!! Deve alzare la mano chi l’ha scritto..ORA!!

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I medici: “Se dessero retta a noi, ecco che Sanità sarebbe”

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Costruire ospedali all’avanguardia tecnica nel Mezzogiorno, togliere alla politica la possibilità di nominare i Direttori Generali delle ASL, riformare il corso di Laurea in Medicina introducendo una vera e propria specializzazione in Medicina Generale per chi farà il medico di famiglia, applicare in tutte le strutture sanitarie italiane ogni metodo possibile per vigilare sul rischio di errori medici, istituire assicurazioni obbligatorie per ospedali e medici per i risarcimenti ai cittadini, scoraggiare il ricorso inappropriato ai tribunali, aiutare le donne medico a farsi strada sconfiggendo la cultura maschilista che finora le ha viste emarginate dai ruoli direttivi della Sanità.

 Sono solo alcune delle proposte emerse dalla I Conferenza Nazionale delle Professioni Sanitarie, appena conclusa a Fiuggi, che ha visto riuniti per la prima volta centinaia di medici di vari ordini e sindacati*. La Conferenza Nazionale delle Professioni Sanitarie si è conclusa con la pubblicazione di un Documento di Consenso che riassume le proposte della classe medica.

 Forte il richiamo alla de-burocraticizzazione della pratica medica: se ne fa portavoce Eolo Parodi, presidente dell’ENPAM, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri ed ex parlamentare di centrodestra: “La verità è che devono lasciarci fare i medici! A volte è più efficace una carezza sulla guancia di un paziente che un farmaco. Ma per avere un rapporto umano non si può perdere mezza giornata a compilare moduli o espletare faccende burocratiche. Colpa della politica? La salute non è una faccenda politica. Il cancro che ha ucciso mia moglie ho difficoltà a collocarlo a sinistra, a destra o al centro”.

Fonte: Yahoo! Notizie

* sarebbe stata una bella cosa lanciare a Fiuggi una bomba a tutti quegli infami Medici!! Hanno ucciso mia sorella! non finirò mai di contestarli!!

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Microsoft supporta un censimento open source

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

La società ha deciso di aderire all’iniziativa Open Source Census studiata per tracciare le installazioni del software a livello mondiale

Microsoft è diventata sponsor del The Open Source Census, un progetto avviato quest’anno che punta a tracciare e catalogare l’utilizzo del software open source nelle imprese a livello mondiale. “Clienti, partner e sviluppatori stanno lavorando ad ambienti sempre più eterogenei”, così la partecipazione a progetti come il censimento è rilevante per “l’ecosistema” nel quale opera Microsoft, afferma Sam Ramji, senior director of platform strategy di Microsoft. Si tratta di un’altra mossa compiuta dal gigante di Redmond verso la comunità open source.

Per Jay Lyman, analista di The 451 Group, il coinvolgimento di Microsoft nell’iniziativa potrebbe aiutare il censimento a guadagnare interesse presso le grandi imprese. Oltre a Microsoft, ActiveState, EnterpriseDB, Open Source Lab della Oregon State University e OSAlalt.com hanno anch’esse aderito all’iniziativa, che fornisce uno strumento fornito da OpenLogic, utilizzabile da una società per scansionare computer e evidenziare il codice open source installato. I dati scansionati possono poi essere inviati in forma anonima al database di OSC.

Chi contribuisce può ottenere report che stilano un sommario del proprio uso così come dati comparativi basati sui risultati di aziende simili. Dati aggregati non tracciabili sono disponibili pubblicamente. L’iniziativa dichiara che nei due mesi dal suo lancio sono stati individuati oltre 220.000 pacchetti o installazioni open source. The 451 Group sta osservando da vicino i progressi compiuti dal censimento per vedere se raccoglierà dati sufficienti a fornire un utile campione rappresentativo. Anche per capire quanto sia effettivamente sottostimato l’uso dell’open source.         

Fonte: C W I

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Hacker terrorizza la Cina/ Paura per un terremoto imminente nel Paese. Ma è solo opera di un pirata informatico

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Un brutto scherzo. La Cina ha tremato di paura per un brutto scherzo. Un giovane hacker è riuscito infatti a introdursi nella rete telematica dell’ufficio sismologico cinese e a lanciare una segnalazione di terremoto imminente.  La polizia e i mezzi di informazione locali hanno subito diffuso l’allarme, temendo una tragedia simile a quella del 12 marzo, quando un terremoto nella provincia sudoccidentale di Sichuan causò decine di migliaia di morti.

Il pirata informatico è un diciannovenne, dipendente di una società tecnologica cinese della provincia di Jiangsu. Il giovane non è nuovo a incursioni di questo tipo: tre mesi fa scontò una condanna a quattro giorni di carcere per un’altra bravata in un sito governativo.

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Debug, assembly, virus: come lavoravano gli hacker 28 anni fa?

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

E’ un programma, scritto per il Turbo Pascal 4.0 che infetta, riproducendo se stesso, tutti i file di tipo COM, che si trovano nella sua directory (escluso il primo). Tutti i file, una volta attaccati dal virus , si trasformano nel virus stesso. I programmi trasformati in virus terminano con la scritta (virmm), che non appare con un comune comando type. Quando non ci sono più file COM da cambiare, può succedere di tutto. In questo caso il programma fa una bella risata (hahahaha), ma potrebbe anche essere modificato per creare disastri peggiori. I file vengono tranquillamente attaccati anche se protetti con l’attributo read-only. Declino ovviamente ogni responsabilità sull’uso che altri potranno fare di questo programma.   Programma
Fonte: Programmazione.it

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Il futuro di Mediaset Premium tra Sky, Tivù e i diritti del calcio

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

C’è incertezza sull’iniziativa di Mediaset nel nuovo business della Tv a pagamento sul digitale terrestre, ma gli accordi in esclusiva con Universal e Time Warner potrebbero spianare la strada all’accordo con Sky Italia per portare i canali di film a pagamento anche sul satellite. Un accordo tattico che consentirebbe a Mediaset di ampliare il suo bacino di utenza potenziale nell’ambito della pay-tv che non esclude però possibili scontri sulla sfida principale, quella sui diritti che la Lega Calcio metterà in palio per i campionati del 2010-12.
 

«Ormai raggiungiamo oltre 2,6 milioni di clienti — afferma soddisfatto Federico Di Chio, direttore della Tv digitale di Mediaset —. Abbiamo un’offerta Premium unica al mondo: sono accessibili con una sola carta sia la pay-per view che la pay-tv a costi competitivi». Il pubblico del calcio e dei film finora è cresciuto bene: i clienti attivi sono passati da due milioni di dicembre 2007 agli attuali 2,6 milioni e, seppur in perdita (70 milioni è la stima del rosso per il 2008), Pier Silvio Berlusconi prevede di raggiungere il pareggio con 3 milioni di clienti con una spesa media di 100 euro l’anno (contro gli attuali 70 euro).

 Tuttavia il business è molto rischioso e l’obiettivo del pareggio nel 2010 per gli analisti non è scontato: per esempio già a fine giugno scadono 700 mila tessere e non è detto che vengano tutte rinnovate. Il mercato finanziario non assegna un valore positivo alle iniziative di Mediaset in questo campo, perché crede che, sia sul mercato italiano così come in quello europeo, difficilmente possa esserci spazio per due piattaforme «pay» alternative. Ma intanto Cologno Monzese rilancia decisamene sulla sua offerta a pagamento: Berlusconi ha già chiarito che l’offerta Premium di Mediaset andrà sia sui cavi di Telecom Italia che sul satellite, ma che il gruppo di Segrate intende però distinguere la sua offerta e gestire direttamente i suoi clienti.

 Sia Mediaset che Sky si dicono ottimisti sull’esito della trattativa per i canali Gallery sul satellite. Anche perché è strettamente legata al negoziato in corso relativo all’acquisizione da parte di Sky dei diritti controllati da Mediaset (anche per il satellite) delle squadre più importanti del campionato 2009-2010. Inoltre a Sky potrebbe fare comodo un’apertura che consenta anche ai suoi clienti di accedere ai film di Universal e di Warner del pacchetto Mediaset.
Cologno ha anche un’altra carta, certamente secondaria ma non marginale, da giocare per rafforzare il suo potere negoziale: la possibilità di creare un’alternativa a Sky. «Se Mediaset gestirà direttamente i suoi clienti anche sul satellite e sul cavo, potrà allora legittimamente acquistare in blocco tutti i diritti che la Lega Calcio metterà all’asta quest’anno per i campionati 2010-2012 — afferma Augusto Preta, analista del sistema televisivo —. Potrebbe cioè essere tentata di competere direttamente con Murdoch».

Anche perché sta partendo FreeSat (chiamata in altre sedi Tivù, ndr), la piattaforma satellitare che distribuirà i canali digitali terrestri gratuiti di Rai, Mediaset e Telecom Italia Media per fornire il servizio universale. E FreeSat potrebbe facilmente veicolare anche la pay-tv di Mediaset in alternativa a Sky. «Non siamo interessati a sviluppare costose alternative a Sky — spiega Di Chio —. Per noi infatti la Tv digitale terrestre è la televisione del futuro, quella vincente che entrerà in tutte le case degli italiani».
Certo, ma lo switch-off al digitale terrestre è ancora lontano e il mercato finanziario al momento non sembra disposto a scommettere sull’offerta Premium di Mediaset, ancora ben lontana dall’essere vincente e che — anche alla luce dell’accordo con Disney — subirà a luglio un ritocco tariffario del 25 per cento.

Fonte: Digital-Sat

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Viaggi all’estero e regali in cambio di protesi: medici indagati

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Viaggi all’estero, ma anche denaro e regali. Sarebbero stati questi i benefits con cui una ditta fornitrice di protesi, per far acquistare i propri prodotti, in alcuni casi avrebbe corrotto un medico dell’ospedale di Carate di Brianza (Milano) e un addetto alla farmacia del Cto di Careggi a Firenze. Un’indagine della procura di Firenze ha portato a tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico, oltre che del medico e del farmacista, di un responsabile della ditta. Protesi, ma anche placche, viti e altri strumenti di osteosintesi – erano di qualità, ma in alcuni casi sarebbero stati acquistati aggirando le procedure, in Toscana, in particolare, eludendo l’intervento dell’Estav, l’ente regionale che gestisce l’approvvigionamento di beni e servizi per le aziende sanitarie.
Nel 2007, il danno subito dal Sistema sanitario nazionale sarebbe stato di circa 35 mila euro. Oltre alla corruzione, a carico del farmacista (e di altri medici indagati) si ipotizza il peculato, per l’utilizzo di farmaci per scopi non legati all’ospedale. Nell’inchiesta figurano altri 13 indagati fra i quali medici anche di altri ospedali italiani, infermieri e rappresentanti di una seconda ditta fornitrice di protesi.

Fonte: Il Messaggero

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ERRORI MEDICI: 30 MILA CAUSE L’ANNO, ORTOPEDIA PRIMA

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

La sanità italiana spende cinquecento milioni di euro per assicurarsi contro le cause per richieste di danni che sono oramai 30 mila l’anno. E il settore in testa è quello dell’ortopedia con il 18,7% delle denunce. Le nuove norme che il governo si appresta a presentare sul rischio clinico, ha spiegato il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, interverranno proprio per distinguere le responsabilità penali da quelle civili.

Gli esposti, secondo stime diffuse dalla federazione degli Ordini dei medici, sarebbero oltre 16 mila l’anno, mentre il Tribunale dei Diritti del Malato rivela che nel 2007 ha ricevuto 24.300 segnalazioni di errori medici o altri disservizi sanitari. L’Ania, che raggruppa il 91% delle compagnie, denuncia che in 10 anni il totale dei risarcimenti è raddoppiato, passando da 17 mila denuncie coperte da 35 milioni di euro di premi nel 1995 a 28.500 vertenze per 381 milioni di premi nel 2005.

La conseguenza di ciò sono forti rincari assicurativi. Tra i settori più a rischio l’ortopedia (18.7% delle denuncie), oncologia (12.1%), chirurgia generale (9.5%), ginecologia e ostetricia (6.9%). I rimborsi più costosi riguardano invece i parti con invalidità (da 2 a 4.5 milioni di euro), la mancata diagnosi di tumori mortali (1 milione) e gravi danni ortopedici (400 mila euro). Secondo Cittadinanzattiva i costi sono alti anche per chi decide di intentare una causa, in termini di tempi e di spese: per una causa civile ci vogliono 10.000 Euro solo per il primo grado, e comporta una attesa di almeno dieci anni. Nel 90% dei casi il reato si prescrive a causa dei tempi.

Fonte: Ansa

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Aggiornamenti .. nei prossimi giorni

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Questo blog rispecchierà le vostre esigenze, i vostri caratteri, le vostre emozioni!!

Ciao a tutti, ecco gli aggiornamenti che avverranno nelle prossime ore:

  • Aggiunta di queste categorie: Rai, Mediaset, Euro2008(inizierò a scrivere con l’inizio dei quarti di finale), ForzaAzzurri, Berlusconi, Sistema Ospedaliero.
  • Miglioramento del Blog in termini grafici

Si sta prendendo in seria considerazione il fattore di acquistare un dominio : www.mionome.com

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Tutti nudi su YouTube, l’ultima mania del web

Giugno 16, 2008 · 1 Commento

Sembra essere diventata l’ultima mania del web. Ormai su piattaforme pubbliche come YouTube sebra che l’unico modo per diventare famosi é spogliarsi, fare striptease, mettersi in topless e molto altro.. Ecco che da oggi organizzerò il NoNude Day 2008. Non più video come questo o questo. L’indomani a questo evento si terrà il NoLesbian Day 2008!!

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